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Event Category: Lunedì dell'Economia

Muovere merci muovere il mondo. La famiglia, l’impresa, il contesto storico: i 90 anni del Gruppo Pacorini (Laterza)

05/02/2024 14:41

IL LIBRO. Fondato nel 1933 a Trieste dal capostipite Bruno Pacorini, allora ventiquattrenne addetto alle spedizioni ricco solo di sogni e formidabile tenacia, il Gruppo Pacorini si è imposto lungo 90 anni di storia come uno dei più importanti operatori logistici mondiali: prima con il radicamento nel porto di Trieste con la movimentazione delle merci e in particolare del caffè, quindi con l’apertura internazionale e lo sviluppo nel settore dei metalli e, nel corso dei decenni, con la propensione a costruire traffici piuttosto che a intercettarli. Oggi dalla Pacorini, giunta alla terza generazione, passa quasi metà del caffè che si beve in Italia e più del dieci per cento nel mondo: l’equivalente di più di cento miliardi di tazzine di espresso l’anno. I suoi silos di caffè a New Orleans e a Vado Ligure sono i più grandi al mondo. Questo libro ripercorre i 90 anni dell’azienda attraverso tappe fondate sull’inventiva e l’efficienza. La storia aziendale si fa così anche affascinante storia familiare di successi, caduta e rinascita, avendo sullo sfondo le complesse vicende della città di Trieste nel contesto della storia d’Italia.

Le mani sull’informazione. I retroscena dell’editoria italiana (Solferino)

07/02/2024 09:53

IL LIBRO. I pilastri dell’informazione nelle democrazie più avanzate sono stati a lungo l’indipendenza dei giornali e la presenza di editori di professione, liberi dall’influenza di altre attività commerciali. Ma che cosa è rimasto oggi dei «guardiani della democrazia»? Esistono ancora stampa e media liberi, garanti di una corretta informazione? E, soprattutto, potranno ancora esistere in futuro, di fronte alla prorompente avanzata delle fonti digitali? In queste pagine Paolo Panerai offre uno spaccato di storia economica e sociale d’Italia attraverso il risiko dei gruppi di comunicazione, le vicende delle grandi testate giornalistiche e dei principali protagonisti del settore (dal «Corriere della Sera» a «La Repubblica», da Agnelli a De Benedetti), le loro diramazioni negli affari, nella politica, nello sport. Intanto, sullo sfondo, si staglia l’ombra gigantesca dell’oligopolio della comunicazione digitale, in mano ad aziende tecnologiche over the top che sottopongono il mercato editoriale a una pressione senza precedenti.

Lavorare per crescere nelle organizzazioni. Costruire il successo un passo alla volta (FrancoAngeli)

07/02/2024 10:09

IL LIBRO. Un libro per chi muove i primi passi nel mondo del lavoro, per il professionista affermato che vuole cambiare, per chi sta vivendo una felice esperienza professionale. Un libro, soprattutto, per chi pensa che il successo di un percorso professionale non arrivi per caso, ma vada costruito passo dopo passo, con metodo e dedizione. Via via che le esperienze lavorative si succedono, a ogni cambio di ruolo o di azienda, ci ritroviamo alla casella di partenza del tabellone, ci vengono messi in mano nuovi dadi e augurata “buona fortuna”. E poi sta a noi giocare, al meglio delle nostre possibilità. Ma, dopo qualche tempo, ci rendiamo conto che stiamo giocando su un tabellone diverso dai precedenti, con regole e concorrenti totalmente nuovi, che richiedono una strategia di gioco differente o più sofisticata. E, allora, avere un metodo, una mappa per “leggere” i tabelloni di gioco – capirne similitudini e differenze, sapere inquadrare i nostri nuovi compagni e gli avversari, interpretare le regole, conoscere i passaggi segreti e le mosse per superare più agevolmente gli ostacoli – diventa una delle più importanti competenze per arrivare positivamente in fondo. Questo libro ci supporta proponendo un metodo che passo passo aiuta a comprendere valori e priorità, inquadrare i contesti, stabilire relazioni solide e ampliare il network, gestire il cambiamento – anche quello in uscita. E soprattutto ci ricorda che, mentre siamo impegnati a tirare i dadi e a calcolare di quante caselle avanzare o retrocedere, la vita scorre inesorabile e sarà allora importante imparare a goderci il percorso, a gioire delle piccole e grandi soddisfazioni che il mondo professionale ci regala.

Il marketing dei terzisti. Non solo Brembo. I casi Manteco, Zordan, Pietro Fiorentini e Lem (Post Editori)

07/02/2024 10:21

IL LIBRO. Il mondo delle imprese italiane sta cambiando tanto rapidamente quanto profondamente. Se in passato erano in molti a pensare che le industrie del nostro Paese fossero destinate a rimanere ai margini delle catene del valore perché relegate al ruolo di sub fornitori dei grandi brand internazionali, la realtà si è dimostrata assai diversa. Grazie alla capacità di trovare una via italiana all’innovazione, unita peraltro a una flessibilità favorita dalle dimensioni piccole e medie tipiche della nostra manifattura, è emerso un tessuto industriale capace di mantenere margini elevati e di qualificarsi come fornitore strategico per i grandi gruppi internazionali.

Ma la novità forse più rilevante riguarda oggi un nuovo cambio di strategia da parte di alcune piccole e medie imprese. Il marketing, strumento considerato tipicamente adatto solo a chi opera nel B2C, è entrato anche nel mondo del B2B. Ed è diventato lo strumento in grado di rendere le imprese competitive nell’era della digitalizzazione. Da un lato, infatti, permette di intercettare al meglio la domanda delle imprese clienti valorizzando al massimo i momenti di contatto, dall’altra fa sì che il prodotto finale sia qualificato grazie alle componenti che ne fanno parte. Se il caso Brembo è oggi forse quello più noto, il libro permette di scoprire le strategie di altre imprese che possono essere prese ad esempio da molte altre.

Nord contro Sud. La grande frattura dell’Italia repubblicana (Carocci)

27/02/2024 09:12

IL LIBRO. Nord e Sud: insieme o divisi? Per molti decenni la questione meridionale è stata considerata decisiva per lo sviluppo dell’Italia. A partire dagli anni Novanta, il dibattito sul divario tra le due parti del paese si concentra soprattutto sulla crescita del Nord senza aver risolto le difficoltà del Mezzogiorno. Un cambiamento radicale, che trae origine dalla crescente contrapposizione delineatasi negli anni Settanta e Ottanta. Avvalendosi di documentazione in larga parte inedita, il libro ricostruisce come si è creata la frattura tra Nord e Sud. L’analisi interseca molteplici piani. Le dinamiche economiche: la crisi degli anni Settanta, le trasformazioni dell’apparato produttivo e i successivi mutamenti sociali, con il crepuscolo del movimento operaio e della mobilitazione collettiva. Le dinamiche politiche: l’inerzia della DC e del PCI, l’emergere della Lega Nord e di Forza Italia – movimenti politici fortemente legati agli interessi settentrionali –, il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica. Si apre una stagione diversa, con protagonisti Umberto Bossi, Silvio Berlusconi e poi Matteo Salvini, in cui è centrale la “questione settentrionale”. Ma ancora oggi manca una visione pienamente condivisa sul futuro del paese, come attestano le recenti polemiche sull’autonomia differenziata, e il ritardo del Sud continua ad essere un serio problema per l’Italia intera.

Mitologia d’impresa. Gli insegnamenti del mito greco per l’imprenditore (Studium edizioni)

27/02/2024 10:03

IL LIBRO. Mitologia d’impresa è un breve testo pensato come uno scrigno di spunti di riflessione utili per i colleghi imprenditori nell’affrontare le tante sfide quotidiane. Nel leggere le storie dei miti antichi sorprende non solo l’attualità delle tematiche affrontate, ma soprattutto la saggezza racchiusa nei moniti e negli insegnamenti che ne derivano. I miti sono il “distillato” di una storia millenaria, la nostra storia. Sta a noi coglierne l’essenza. È un patrimonio di conoscenza e di buon senso che, come un faro, ci può guidare a prendere le “giuste” decisioni, soprattutto nei momenti più difficili.
In una economia che non si pone alcun limite e punta solo ad avere sempre di più, sapersi riappropriare di una conquistata e consapevole giusta misura, “katà métron”, può essere la chiave di volta per interpretare al meglio la propria strada verso il successo.

Il saldatore del Vajont (Marsilio)

27/02/2024 10:15

IL LIBRO. Il saldatore del Vajont ci accompagna al di qua e al di là di uno dei “prima e dopo” della storia d’Italia, narrando l’epica della costruzione, l’idea di un’Italia all’avanguardia nelle opere pubbliche e nella potenza industriale, e infine il disastro, le morti, la distruzione irrimediabile, e ciò che resta, oggi.

Sono sessanta gli anni che ci separano dal 9 ottobre 1963, la notte del disastro della diga del Vajont. Erano le 22.39 quando milioni di metri cubi di roccia e terra precipitarono in pochi istanti nell’acqua, e l’onda immensa si alzò nel cielo e annientò in pochi minuti migliaia di vite, paesi interi, storie e tradizioni secolari. Sessant’anni è anche la vita di un uomo al quale sono accadute tante cose: i giochi da ragazzino al torrente, le gite scolastiche, i libri d’avventura letti, e poi l’amore, i figli, gli amici, tutto questo dentro quarant’anni di fabbrica di cui molti vissuti nella zona industriale di Longarone, all’ombra della diga, uno scudo chiaro che però è una lapide, ancora piantata lì, in mezzo alle montagne. “Il saldatore del Vajont” racconta questo tempo, attraverso l’esperienza di una visita guidata all’impianto idroelettrico – la centrale nella grotta di Soverzene, le gallerie, il corpo della diga, il coronamento, la frana del Monte Toc –, un viaggio che fa riemergere nel protagonista i ricordi della sua giovinezza contadina, memorie di famiglia e di paese, confidenze di colleghi che al Vajont hanno avuto vittime, accanto a immagini nitide e corporee della vita di cantiere e di capannone, dove la materia viene rimodellata: il calcestruzzo, la malta, la saldatura, e ancora attrezzi, ponteggi, tecniche, un fare concreto, faticoso e moderno, che ha soppiantato il lavoro millenario, massacrante, di uomini e donne sui prati ripidi, con le bestie, nelle valli alpine e sulle montagne. Scorrendo le pagine, man mano che i fili e i nodi della memoria vengono rinsaldati, si comprende che le costruzioni umane sono simboli tragici. Tutta la perizia, i calcoli, il metallo, la sabbia, i sacchi di cemento accatastati e trasportati verso i cantieri, le migliaia di ore di lavoro di operai e artigiani abili, tutto quell’entusiasmo di partecipare a un’impresa: tutto è finito in pochi minuti. “Il saldatore del Vajont” ci accompagna al di qua e al di là di uno dei “prima e dopo” della storia d’Italia, narrando l’epica della costruzione, l’idea di un’Italia all’avanguardia nelle opere pubbliche e nella potenza industriale, e infine il disastro, le morti, la distruzione irrimediabile, e ciò che resta, oggi.

Legami preziosi. L’avventura umana e imprenditoriale di Legor

27/02/2024 10:35

IL LIBRO. Se tutte le storie sono storie d’amore, le storie imprenditoriali sono storie di desiderio. In principio, Gianni Poliero desidera soltanto aiutare un amico. Alla tenera età di 42 anni, lascia la professione di insegnante e si lancia anima e corpo in un’avventura imprenditoriale. Massimo Poliero, grazie a un’inesauribile vena innovativa, dà continuità al progetto paterno portando quell’artigianato a un livello industriale con la sua abilità nell’anticipare i tempi.Carmen è da sempre al suo fianco; il fratello è l’ariete di sfondamento, lei la custode del focolare aziendale, la donna d’ordine che assicura la stabilità interna. Alessandra è stata la presenza coesiva, la colonna stabilizzante dei Poliero, e i più giovani fratelli Francesca, Antonio e Pietro hanno presidiato l’area aziendale in cui avrebbero dato un contributo qualificante. La storia di Legor – azienda specializzata nella trasformazione di metalli in leghe, polveri e soluzioni galvaniche di eccellenza a servizio dell’oreficeria e della moda – diventa qui un romanzo corale, storia famigliare ma soprattutto intreccio di vite. Legami, ovviamente, preziosi.

Abolire il lavoro povero (Laterza)

27/02/2024 10:54

IL LIBRO. L’Italia è l’ottavo Paese più ricco del mondo, ma anche il Paese dove un lavoratore su quattro è povero e uno su tre vulnerabile, ovvero condannato alla povertà in caso di evento inaspettato (come una malattia o la nascita di un figlio). Dopo anni in cui la politica si è mostrata succube nei confronti dell’economia, ha mortificato i lavoratori e colpevolizzato i poveri, si è tornati a discutere di come riconciliare democrazia e mercato. Lo si è fatto varando il reddito di cittadinanza, per molti aspetti difettoso ma l’unica forma di incisiva redistribuzione della ricchezza adottata negli ultimi decenni. Lo si è fatto con la proposta di introdurre minimi salariali stabiliti per legge. Queste misure, smantellate o avversate dall’attuale maggioranza, sono peraltro minimali rispetto a quelle contemplate dal patto di cittadinanza previsto dalla Costituzione: quello per cui il lavoro è un diritto ma anche un dovere, che ha però come contropartita un salario dignitoso, un welfare esteso e la partecipazione dei lavoratori alla definizione dell’indirizzo politico generale. Il lavoro povero è, perciò, una contraddizione in termini: cambiare è possibile ma soprattutto necessario.