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Il nudo piacere di vivere. La filosofia come terapia dell’esistenza (Lindau)

11/07/2025 10:53

Il nudo piacere di vivere è la condizione di vita più semplice. Richiede soltanto la pura esistenza, l’energia della sopravvivenza presente in tutti gli esseri viventi. E insieme, al contrario, il nudo piacere di vivere è la condizione di vita più complessa. Richiede un esercizio costante della mente in pensieri, sentimenti, educazione della percezione. Nasce dall’attenzione, dalla calibrata misura e dal discernimento dei desideri e delle avversioni. Tuttavia può rivelarsi all’improvviso, come un colpo di fulmine, come un amore che ti rapisce in un istante e solo dopo averti conquistato si lascia, a fatica e controvoglia, seguire nel labirinto delle impressioni del passato, nelle fantasticherie di futuro, nelle costruzioni che mille desideri e mille mancanze hanno composto in figure appena accennate, in cui si sono sciolte e raccolte le più disparate aspettative di bene e di bello.

Corpi di Cristo (Italo Svevo)

11/07/2025 12:06

Questa è la storia dell’incontro tra due ragazzi, il protagonista dal nome tedesco e Nilo: un’amicizia che nasce al liceo e finisce nel sangue. Sullo sfondo la città di Verona d’inizio anni Ottanta, in cui prevale una mentalità torbida e giudicante che disprezza ogni forma di marginalità, al punto da generare atti efferati contro reietti, senzatetto, omosessuali, tossici, e che arriva a travolgere entrambi gli amici in un’escalation di violenza e follia. Con una scrittura che trova il suo ritmo nell’ossessione, Massimo Cracco racconta l’inquietudine della provincia, la sua mescolanza di politico, religioso e sociale, la sua vocazione a opprimere, manipolare e frantumare l’individuo anche attraverso il linguaggio.

L’interprete delle ss (Ponte alle grazie)

11/07/2025 09:59

Siamo negli anni tra il 1943 e il 1945, i più terribili del secolo scorso. L’Italia centrosettentrionale è occupata
dall’esercito tedesco e Delia Zorzi, figlia di un’importante famiglia fascista di Verona, viene reclutata dal comando
nazista come interprete. Mentre la città oscilla tra collaborazionismo e resistenza, Delia abita una zona grigia fatta di
compromessi, ricatti, silenzi, scelte impossibili: da una parte c’è Carlo, il fratello ribelle che ha voltato le spalle al padre
autoritario per unirsi ai partigiani, e che la ragazza è pronta a proteggere a qualsiasi costo; dall’altra parte Thomas,
giovane ufficiale delle SS dal passato oscuro e dal fascino indecifrabile, che la trascina in un rapporto ambiguo,
inizialmente rifiutato poi quasi fatale… Tutt’attorno vorticano personaggi, circostanze, trame che costringono di volta
in volta Delia a decidere da che parte stare, a camminare sullo scivoloso crinale che separa desiderio di redenzione e
istinto di sopravvivenza. Mentre gli eventi storici incalzano – i bombardamenti angloamericani sempre più frequenti
segnalano che il tempo sta scadendo, l’orrore della deportazione si consuma sotto gli occhi di tutti (memorabile la
scena del campo di concentramento di Fossoli) – la giovane donna imparerà che, anche se non possiamo scegliere chi
amare, dobbiamo lottare per diventare il più possibile padroni delle nostre vite. Romanzo storico, spy story, storia
d’amore… il libro che avete tra le mani è tutto questo e molto di più; L’interprete è indefinibile, sorprendente,
coinvolgente come la migliore narrativa, quella destinata a conquistare il pubblico e a durare nel tempo.

Promettimi che non moriremo (Rizzoli)

11/07/2025 11:28

Quando suo padre torna a casa dalla guerra, nel 1918, Caterina non lo riconosce. È sporco, magro e ha gli occhi spenti: a cinque anni Nina per la prima volta sente di avere paura della morte. Sa già cosa comporta nascere sulle montagne venete, in una contrada di poche case dove vita vuole dire lavoro nei pascoli e fatica nei boschi. Il giorno in cui Mario, il compagno di giochi nei fienili e di corse tra i campi, parte per Milano dove lo aspettano la scuola, vestiti sempre bianchi e un futuro migliore, Caterina inizia a desiderare un’esistenza diversa. Passa le ore sui pochi libri che trova, impara il mestiere di sarta per poter fuggire da casa e inseguire quel qualcosa che la chiama, forse il sogno di un amore con Mario. Spigolosa, caparbia, ribelle a modo suo, Caterina è una donna di tante rinunce e piccole soddisfazioni, che ha lavorato ostinatamente per una vita migliore, consumandosi le mani e la giovinezza: uno di quei personaggi che abbiamo incontrato nei racconti di famiglia. Con lei seguiamo la storia del secolo scorso da una prospettiva inedita, nella provincia veneta che muta mentre Nina resta attaccata ai propri antichi desideri. E Mario è l’ossessione di un sentimento totale, un fantasma da rincorrere nei decenni. Scritto con una lingua che affonda le radici nei classici del Novecento, il romanzo di Mara Carollo – ricostruendo l’intima epopea della sua protagonista – è un’indagine sul desiderio e sulla vita che poteva essere, una lettura densa e coinvolgente per dirci che è vero: rincorriamo illusioni e passioni spesso impossibili, ma che pure valgono il viaggio.

Piccoli indizi di morte. La prima indagine di Guido Caf (Salani)

29/07/2025 16:00

Una coppia di carabinieri apre il bagagliaio di una Renault 4 rossa parcheggiata in via Caetani. Trovano una coperta e, sotto quella, l’uomo che tutta Italia sta cercando da settimane: è l’onorevole Aldo Moro… fortunatamente vivo. Poi lo ‘stop’ del regista interrompe le riprese e Guido Caffè, uno dei due carabinieri, può tirare un sospiro di sollievo: il suo primo giorno su un set cinematografico è appena terminato. Questo nuovo ed elettrizzante lavoro gli permette di superare lentamente un trauma personale – un anno prima è quasi morto annegato in un lago – e di conoscere personaggi e logiche di un mondo pieno di fascino. Qualche giorno dopo la fine delle riprese, però, il grande attore Tano Berruti, che nel film interpretava Moro, viene assassinato in un palazzo di Trastevere. Guido si troverà ad aiutare nelle indagini il tormentato commissario Esther Palma e insieme proveranno a fare luce su un passato che non smette di interrogare il presente.

Il tramonto del passato, la crisi della storia nella società contemporanea (Rubbettino)

11/07/2025 11:39

Nelle società democratiche non è soltanto la storia in quanto disciplina ad essere in crisi. È in realtà la percezione stessa del passato che – per una serie di cause analizzate in questo libro – va scomparendo, a vantaggio di una nuova dimensione esperienziale e cognitiva incentrata sul presente come unica dimensione possibile. Questo implica una trasformazione gravida di conseguenze. È infatti il senso del passato, il rapporto con la storia, che dicono chi siamo, che aiutano una comunità ad avere una valutazione adeguata dei suoi problemi e delle sue possibilità, educano a una visione realistica delle cose. Conservare la percezione del passato, della profondità storica dalla quale proveniamo, è tanto più essenziale in un momento in cui avvenimenti inaspettati – dal ritorno della guerra nel nostro continente all’allontanamento tra le due sponde dell’Atlantico legato alla presidenza Trump – hanno risvegliato bruscamente l’Europa dall’illusione di poter continuare nella vita tranquilla, sonnacchiosa e pacifica in cui si era da tempo accomodata.

Terrore e musica (Lindau)

11/07/2025 11:46

È stato il leggendario agente letterario inglese Gillon Aitken a incoraggiare Guido Mina di Sospiro a scrivere questo libro. Il tema, scomodo, sono gli Anni di Piombo a Milano, ma raccontati in una chiave ironico-beffarda che alla fine risulta particolarmente urticante. I ricordi del liceale adolescente, artistoide e cronicamente intimidito, che si sentiva, nella propria città natale, tanto alieno quanto un venusiano, incontrano le riflessioni di decenni più tardi, ora che tanti documenti sono stati resi pubblici. In quella Milano insanguinata e prossima alla guerra civile l’unico rifugio era la musica, in un periodo, per contrasto, di fermento culturale senza precedenti. Ma a un certo punto neanche la terapia musicale funzionava più, e la sospensione dalla vita sembrava un atteggiamento molto più idoneo.
Brillante esempio di narrativa non-fiction, Terrore e musica si legge come un romanzo, ma tutto ciò che narra – episodi che oggi sembrano pura follia ma allora erano all’ordine del giorno – è accaduto nella realtà, all’autore e all’Italia di quegli anni.

Provate voi a lavorare. Il lavoro nell’era dell’IA (Post Editori)

11/07/2025 09:59

Il lavoro è ancora un valore condiviso o sta diventando qualcosa da evitare? In un tempo in cui si parla più di abbandono che di vocazione, Giovanni Costa propone un’analisi acuta su come stia cambiando – e su come dovrebbe cambiare – il nostro modo di lavorare, di pensare al lavoro e alla sua organizzazione.

Provate voi a lavorare tocca i grandi snodi dell’attualità: dalla qualità del lavoro al ruolo delle competenze trasversali, dal rapporto fra autonomia e controllo alla distanza introdotta dal lavoro da remoto. Affronta con lucidità i dilemmi della leadership, l’ambiguità della partecipazione, la crisi del merito e le contraddizioni di un mercato che fatica a riconoscere e valorizzare il contributo umano.

Nel cuore del libro c’è la trasformazione più radicale e al tempo stesso più fraintesa: quella legata all’intelligenza artificiale. L’autore invita a superare le letture sia tranquillizzanti sia allarmistiche: non è la tecnologia a decidere per noi, ma il modo in cui la integriamo nelle imprese, nelle relazioni professionali e nella formazione del capitale umano. L’IA diventa così un banco di prova per rimettere davvero al centro la persona, con la sua capacità di giudizio, di discernimento e di intenzionalità.

Questo libro si rivolge a chi guida imprese, gestisce persone e forma futuri professionisti. È pensato per manager, imprenditori, HR, consulenti e singoli lavoratori che sentono il bisogno di andare oltre le mode manageriali e desiderano uno strumento critico con cui leggere il cambiamento. Non offre formule magiche, ma analisi e spunti di riflessione per non smarrire il senso del lavoro nel pieno della sua rivoluzione.

Fallacie logiche. Impara a difenderti dai ragionamenti ingannevoli, migliora la tua comunicazione e la tua autostima (HarperCollins)

11/07/2025 11:53

Che cosa c’entra Aristotele con i messaggi da cui siamo sommersi sui social media? Perché un concetto apparentemente astratto come quello di fallacia logica è così rilevante per la nostra vita di ogni giorno? Con la chiarezza e l’efficacia che lo hanno reso un punto di riferimento per tantissime persone di ogni età, in questo libro Patrick Facciolo ci insegna a riconoscere le fallacie logiche, ovvero i ragionamenti errati che conducono a conclusioni non valide, a chiamarle col loro nome e a smontarle chirurgicamente.

Era, ora. Intelligenza Aumentata, lavoro vivo (Post Editori)

11/07/2025 09:59

Nel cuore della rivoluzione digitale, mentre algoritmi decidono, creano, ottimizzano, è emerso un paradosso: più le macchine si fanno perfette, più l’essenza umana diventa insostituibile.

Era, ora è un libro per chi vive il lavoro come luogo di senso, non solo di performance. Guarda oltre efficienza, tecnologia e mito del progresso automatico. Perché il futuro non è scritto nel codice, ma nei legami che costruiamo, nella bellezza che riconosciamo, nella passione che mettiamo nelle cose.

 Cristiano Boscato accompagna il lettore in una metamorfosi che può sembrare fantascienza, ma che è già qui. Sta accadendo, silenziosamente, dentro le aziende più consapevoli. L’AI non è un nemico né un idolo: è uno strumento che ci libera dalla ripetizione e ci restituisce il compito più nobile: essere umani. 

Il modello descritto in queste pagine non genera fabbriche di produttività, ma organismi vivi, fatti di persone che si parlano, sentono, si mettono in gioco. In questo scenario, il lavoro non è più solo un mezzo: diventa un gesto d’amore verso il mondo.

Un libro per chi guida e vuole guidare meglio. Per chi lavora e cerca un senso. Per
imprenditori, manager, HR, educatori e per chiunque non voglia perdersi in modelli
disumanizzati. Ciò che sembrava futuro, è già cominciato.